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GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA DEDICATA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE


I DISTURBI ALIMENTARI DIMENTICATI




Questa settimana la Casa di Cura Salus vuole ricordare un tema importante e spesso "dimenticato".

La giornata dedicata ai disturbi del comportamento alimentare da sempre vuole porre l’attenzione su queste patologie che colpiscono soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti

Patologie che con l’avvento della pandemia hanno avuto purtroppo un aumento notevole di incidenza e di gravità.


E’ fondamentale quindi richiamare l’attenzione su questi disturbi ricordando che l’Anoressia Nervosa è la seconda causa di morte negli adolescenti, ma anche che i Disturbi Alimentari condizionano pesantemente la qualità di vita dei pazienti di qualsiasi età e possono avere complicanze mortali anche in età adulta e anziana.

Quest’anno vorremmo richiamare l’attenzione sui Disturbi Alimentari meno conosciuti che rischiano di non essere adeguatamente affrontati, diagnosticati e trattati perché non corrispondono allo “ stereotipo” presentato dai media ( anoressia nervosa in adolescenti donne).

Il Team del Centro per i Disturbi Alimentari e del peso ”L’Albero” dell’Ospedale privato convenzionato “Salus” di Ferrara, da sempre è impegnato nello studio e nella promozione di conoscenza e trattamento di tutte le forme di disturbi alimentari in tutte le età e gruppi di persone.


DISTURBI ALIMENTARI NEI MASCHI

Anche se meno presenti rispetto alla popolazione femminile i i Disturbi Alimentari hanno avuto negli ultimi anni un incremento significativo nel genere maschile che sempre più è coinvolto in aspetti di disagio e insoddisfazione corporea determinati da ideali di bellezza irraggiungibili e tossici proposti dai media. Nei maschi i Disturbi Alimentari si possono presentare sia con lo stesso quadro clinico dei DCA femminili, sia in forma più subdola, per esempio nel caso della Dismorfia Muscolare (focalizzazione sulla immagine corporea con paura di essere troppo magri e tentativi attraverso diete sbilanciate e iperattività fisica tipo body building, di raggiungere una ipermuscolarizzazione artificiale) difficile da individuare e da trattare.

Inoltre anche nelle forme tipiche (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa) i maschi che ne soffrono hanno molta vergogna e difficoltà a chiedere aiuto perché si sentono coinvolti in una patologia considerata “femminile”.

DISTURBI ALIMENTARI IN ETA’ ADULTA E ANZIANA

E’ condivisa purtroppo l’opinione che i Disturbi Alimentari coinvolgano solo adolescenti, giovani adulti e talvolta bambini, ma non siano presenti in altre fasi della vita.

In realtà abbiamo dati scientifici che ci mostrano come Anoressia, Bulimia, Disturbo da alimentazione incontrollata possono iniziare in qualsiasi età della vita. Fasi di vita come il post-partum e la perimenopausa possono essere -per i cambiamenti di peso, di forma fisica e ormonali- a grande rischio per esordio di Disturbi Alimentari.

Anche in età più adulta e anziana abbiamo esordi legati a un vissuto di disagio corporeo che viene aumentato dalla difficoltà a vivere i segni del passaggio del tempo che il corpo subisce. Quindi anche in persone adulte o anziane sia maschi che femmine vi possono essere esordi di Disturbi Alimentari che non vengono correttamente diagnosticati e trattati e che comportano gravi complicanze sia a livello fisico che psicologico.


DISTURBI ALIMENTARI IN POPOLAZIONE LGBTQ

Le persone LGBTQ sono a più alto rischio di disturbi mentali, inclusi i Disturbi del Comportamento Alimentare in conseguenza del cosiddetto “Minority Stress” e della minore visibilità (Coming Out) in contesti omo-transfobici.

Con la pandemia anche in questa popolazione sono aumentati gli esordi dei Disturbi Alimentari.

Il supporto alla popolazione LGBTQ attraverso una raccolta “ inclusiva “ dei dati dell’anamnesi fin dal primo accesso e un’accoglienza “ affermativa” potrebbe favorire una maggiore facilità a chiedere aiuto e una maggiore tempestività nella cura.




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